Ascolto del respiro
Il respiro è l'ancora che riporta la mente al presente e la allena a osservare i pensieri senza esserne travolta.
Il termine Mindfulness in inglese vuol dire «pienezza della mente» e indica una tecnica di meditazione che deriva dalla Vipassana Buddista.
Nasce negli anni '70 negli USA grazie al lavoro del biologo Jon Kabat-Zinn, che per primo utilizza la meditazione come tecnica terapeutica e più tardi comincia a sperimentarla sulla psoriasi e sul dolore cronico, ottenendo ottimi risultati e molte conferme scientifiche.
Influence of a mindfulness meditation-based stress reduction intervention on rates of skin clearing in patients with moderate to severe psoriasis undergoing phototherapy (UVB) and photochemotherapy (PUVA).
Dopo il lavoro pionieristico di Kabat-Zinn si sono sviluppate diverse forme di applicazione pratica della Mindfulness, che si basa sull'ascolto del respiro per insegnare alla mente a rimanere ferma e in osservazione dei pensieri.
Perché essa tende a spostarsi in continuazione tra passato e futuro, tra ricordi e aspettative, obbedendo ai nostri pensieri. Ma così facendo si producono più facilmente emozioni negative, come rabbia o tristezza quando ci si rivolge al passato, oppure ansia e paura quando si immagina il futuro.
L'unico momento in cui siamo pienamente vivi è il presente: nel qui e ora abbiamo tutto il nostro potenziale a disposizione. Una mente ferma nel presente ci permette di sperimentare maggiore benessere e creatività.
Il respiro è l'ancora che riporta la mente al presente e la allena a osservare i pensieri senza esserne travolta.
Come operatore di Mindfulness Psicosomatica utilizzo un metodo che permette di entrare facilmente in contatto con le sensazioni corporee e le emozioni.
Una mente ferma nel presente produce meno emozioni negative e ci apre a maggiore benessere, lucidità e creatività.
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