Ti riconosci?

Il rapporto col cibo può diventare fonte di sofferenza

  • Hai difficoltà a seguire una dieta o un regime alimentare?
  • Hai provato di tutto, ma sei dimagrito per un po' e dopo hai ripreso ancora più peso?
  • Stai pensando ad un intervento chirurgico per dimagrire?
  • Hai paura di ingrassare?
  • Ti capita di vivere emozioni spiacevoli legate al cibo?
  • Soffri di diabete, disturbi cardiovascolari, celiachia, fibromialgia o altre problematiche e seguire un'alimentazione particolare è spesso un problema?

I problemi connessi all'Alimentazione sono molto diversi tra loro, ma ciò che li accomuna è la necessità, anche quando sono lievi, di riconoscerli il prima possibile, affidandosi ad uno psicologo esperto nel settore e ad un nutrizionista preparato.

Per questo motivo mi occupo di varie problematiche legate all'Alimentazione collaborando con una Nutrizionista (e altri medici specialisti se necessario), in modo da fornire il miglior supporto possibile, costruito su misura per ogni persona.

Eseguo inoltre la valutazione di idoneità psicologica richiesta dall'équipe medica, per coloro che desiderano sottoporsi ad interventi di chirurgia bariatrica.

Sono psicologa: mi occupo di valutazione, sostegno psicologico e percorsi di consapevolezza alimentare, in collaborazione con una nutrizionista. I disturbi conclamati richiedono una presa in carico psicoterapeutica e multidisciplinare: in quei casi ti indirizzo ai professionisti adatti.

Il metodo

Il protocollo MB-EAT

Applico il protocollo MB-EAT (Mindfulness Based Eating Awareness Training), un metodo validato scientificamente che si basa sulla Mindfulness, per recuperare un sano rapporto col cibo e con le emozioni.

Incontri individuali o di gruppo

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Informazioni e iscrizioni

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Approfondimento

I Disturbi dell'Alimentazione e della Nutrizione (DAN)

I Disturbi dell'Alimentazione e della Nutrizione (DAN) sono patologie complesse (Anoressia Nervosa, Bulimia Nervosa, Disturbo da Alimentazione Incontrollata, oltre a nuove patologie emergenti come Bigoressia, Ortoressia e Drunkoressia) che si caratterizzano per una preoccupazione eccessiva per il peso, una percezione alterata dell'immagine corporea e un comportamento alimentare disfunzionale (es. restrizione alimentare, consumo eccessivo con perdita di controllo, condotte di eliminazione o compensazione) che portano all'alterazione dello stato nutrizionale.

I DAN possono presentarsi associati ad altri disturbi psichici (disturbi d'ansia, dell'umore, di personalità) e sono spesso correlati a bassa autostima (DSM-5 – Diagnostic and statistical manual of mental disorders).

I DAN, se non trattati con metodi e tempi adeguati, possono diventare una condizione permanente e portare a compromissione grave degli organi e apparati del corpo o, nei casi più gravi, alla morte.

I dati epidemiologici

I dati per Anoressia Nervosa e Bulimia Nervosa evidenziano che negli adolescenti e nei giovani adulti dei paesi occidentali i DAN sono uno dei problemi di salute più comuni, con uno dei tassi di mortalità più elevati fra le malattie psichiatriche (Resmark et al., 2019; Smink et al., 2012).

In Italia l'incidenza dell'AN è stimata per il sesso femminile in almeno 8 nuovi casi in un anno per 100.000 persone e fino ad 1.4 per il sesso maschile. Ad AN si associa una mortalità 5-10 volte maggiore di quella delle persone sane della stessa età e sesso (Bevere et al., 2013).

L'incidenza della BN è stimata per il sesso femminile in almeno 12 nuovi casi per 100.000 persone in un anno e 0.8 per il sesso maschile.

Attualmente questi disturbi rappresentano un importante problema di salute pubblica, visto anche l'aumento dei casi nella popolazione maschile e il progressivo abbassamento dell'età di insorgenza alla preadolescenza e all'infanzia, con tutti i rischi connessi per l'accrescimento (Rapporto Istisan n.13/6 – Disturbi del comportamento alimentare negli adolescenti e nei giovani adulti).

L'importanza dell'intervento precoce

Data la loro complessità, l'intervento precoce riveste una particolare importanza (Linee Guida NICE 2017), così come la collaborazione tra figure professionali con differenti specializzazioni (Quaderno del Ministero della Salute n.29, settembre 2017 – Linee di indirizzo nazionali per la riabilitazione nutrizionale nei pazienti con Disturbi dell'Alimentazione), ai fini di una diagnosi precoce, di una presa in carico tempestiva all'interno di un percorso multidisciplinare e per migliorare l'evoluzione a lungo termine.

Riconoscere il problema è il primo passo

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